La mia storia
Due anni fa ho consultato il mio omeopata per vari disturbi minori. Nevralgia di Arnold alla nuca e al cranio, difficoltà a digerire pasti leggermente grassi, bocca spesso pastosa, frequenti congelamenti alle dita delle mani e dei piedi. La sua diagnosi fu “fegato e cistifellea”. Sebbene di tanto in tanto mi fosse stato detto che avevo un colorito cereo, che poteva indicare un “problema” epatico, non avevo mai pensato che il mio dolore al collo o i congelamenti potessero essere collegati al fegato. Devo dire che da quando me ne occupo con l’idrolato di levistico, tutto va molto meglio!
Il mio consiglio
Ora che sono consapevole dell’importanza del fegato per il nostro benessere quotidiano, in primavera e in autunno faccio un trattamento “detox”. Per farlo, prendo 1 litro di idrolato di levistico. Lo prendo tutto, 3 cucchiai al giorno, diluito in acqua. A seconda dei miei impegni, prendo 1 cucchiaio 3 volte al giorno, oppure tutti e 3 i cucchiai in una bottiglia d’acqua da un litro, che bevo durante la giornata. Indipendentemente da queste cure, prendo occasionalmente l’idrolato di levistico, quando sento di averne bisogno dopo un pasto troppo grasso. In questo caso, bevo un bicchierino d’acqua in cui ho diluito uno o due cucchiai di idrolato e, se necessario, lo ripeto nelle ore successive.
Cosa dice la fitoterapia?
Un detto popolare dice: “Quando il fegato è buono, tutto è buono” In effetti, il fegato svolge un ruolo centrale ed essenziale nell’organismo, dal filtraggio e pulizia del sangue alla digestione dei grassi e alla regolazione di alcuni enzimi e ormoni. Mantenerlo in buona forma è fondamentale anche per la salute.
Il levistico è tradizionalmente riconosciuto come drenante dell’emuntorio (fegato-reni-pelle), favorendo l’eliminazione delle tossine. L’idrolato di levistico agisce su fegato e reni stimolandone l’azione di eliminazione, attraverso gli ftalidi, che costituiscono il 60% dell’idrolato. Oltre a migliorare la digestione dei grassi, la stimolazione degli epatociti e dei dotti biliari favorisce l’eliminazione dei metalli pesanti e delle sostanze inquinanti che disturbano il metabolismo. L’idrolato di levistico è perfetto per le cure “detox
l’idrolato di levistico è perfetto per le cure “detox”, quando l’organismo è intasato, e per tutte le forme di intossicazione epatica, siano esse infettive, medicinali o alimentari.
Lo sapevate?
L’idrolato di levistico, con la sua azione depurativa e disintossicante, è molto utile anche nel trattamento della psoriasi. In questo caso, un ciclo di trattamento di 3 settimane al mese per 3 mesi con un cucchiaio da tavola mattina e sera è il complemento perfetto per un’applicazione topica di una miscela di idrolati di matricaria, lavanda e achillea in parti uguali
Utilizzo gli idrolati in totale SICUREZZA
L’approccio proposto non comporta particolari controindicazioni, anche per un periodo prolungato, trattandosi di un classico uso alimentare.
LEVISTICUM OFFICINALE Levistico (radice)
Una specie di grande sedano selvatico, il levistico è originario della Persia. Si pensa che sia stato introdotto in Francia dai monaci benedettini, che credevano avesse proprietà calmanti. Il suo nome, levisticum, deriva infatti dal latino e significa “alleviare”. Oggi il levistico è coltivato in molte regioni per le sue proprietà di condimento e fitoterapiche. È una pianta diuretica, espettorante e disintossicante. In fitoterapia si utilizza la radice essiccata. In aromaterapia, l’olio essenziale e l’idrosol sono indicati per il drenaggio emuntorio, le intossicazioni alimentari, le piccole insufficienze epatiche e la psoriasi.
I Prodotti
Idrolato di levistico (radice) 100% biologico e artigianale
L’Hydrolat de Livèche, prodotto in Lozère mediante distillazione tradizionale delle radici e certificato biologico, è un prodotto eccezionale e poliedrico. Conosciuto per il suo uso come spezia culinaria, arricchisce i piatti con il suo sapore unico e delicato.
In fitoterapia, il levistico è tradizionalmente riconosciuto come drenante emuntorio (fegato-reni-pelle), favorendo l’eliminazione delle tossine. Grazie agli ftalidi di cui è composto l’idrolato di...
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